I
CLASSICI
a cura di Marco De Carolis
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Lo
so che il suo racimolo l'ulivo Poi vidi che le
donne, coi fazzoletti neri in capo, erano le Non si vedeva tutto
Gagliano, che sta nascosto come un lungo serpente acquattato fra le
pietre; ma i tetti rossi- gialli della parte alta apparivano fra le
fronde grige degli ulivi mosse dal vento, fuori della consueta immobilità,
come cose vive; e, dietro questo primo piano colorato, le grandi distese
desolate delle argille sembravano ondulare nell'aria calda come sospese
al cielo, e sopra il loro monotono biancore passava l'ombra mutevole
delle nubi estive. il marranzano tristemente
vibra Per arrivare dal
chiaro di luna alla luce elettrica, Fontamara aveva messo un centinaio
di anni, attraverso l'olio di oliva e il petrolio. Per tornare dalla
luce elettrica al chiaro di luna bastò una sera. Pure colline chiudevano
d'intorno L'ombra negli occhi
s'addensava Vedevamo, dalla
finestra aperta, una collina; ma ci faceva paura anche quella; Il podere, benché
piccolo e con le case in quel modo, era bello: ci si trovava una dolcezza
che invogliava a starci: cinque cipressi, in fila, dietro il muricciolo
dell'aia; e poi tutto pieno d'olivi e di frutti. Era un vecchio sbilenco,
dalle giunture storpie e nodose, come un ceppo Rotolando, accompagnata
dalle risa degli ubriachi, la giara andò a spaccarsi contro un
olivo. La nebbia aveva
distrutto sul nascere le olive, a Due Riviere; oppure la fillossera
i vigneti dello Sperone. Nel bosco degli
ulivi la raggiunsi. e su gli olivi,
su i fratelli olivi Lo scampanìo
cresceva, mutando metro. La luce del giorno cominciava a diminuire.
Un ulivo, investito dal vento, batteva i rami contro la finestra bassa. Dall'oriente acceso
di color rosa, E il grande olivo,
con un frullo lieve, Oh! quanti olivi
sul pendìo! Sin troppi. E come li amo que'
miei quattro olivi, e il giovinetto
sotto il glauco olivo Qui radichi e cresca!
Non vuole, Odoravano i fior
di vitalba * * * Così il pesco
non s'innesta all'ulivo. Isabella dalla sua
finestra vedeva il largo viale alpestre fiancheggiato d'ulivi, la folta
macchia verde che segnava la grotta dove scorreva l'acqua, le balze
in cui serpeggiava il sentiero, e più in su l'erta chiazzata
di sommacchi, Budarturo brullo e sassoso nel cielo che sembrava di smalto. Poi veniva un uliveto
folto come un bosco, dove l'erba non spuntava mai, e la raccolta durava
fino a marzo. Erano gli ulivi di Mazzarò. La ragazza era tutta
intenta a quello che diceva compare Alfio, e intanto l'ulivo grigio
stormiva come se piovesse, e seminava la strada di foglioline secche
accartocciate. Il sole c'era lì
per tutti, e l'ombra degli ulivi per mettersi al fresco, e la piazza
per passeggiare, e gli scalini della chiesa per stare a chiacchierare,
e lo stradone per veder passare la gente e sentir le notizie, e l'osteria
per mangiare e bere cogli amici. Il sole toccava
le rocce alte del poggio alla Croce, le chiome grigie degli ulivi sfumavano
nel crepuscolo, e per la campagna vasta, lontan lontano non si udiva
altro che il campanaccio della bianca nel silenzio che si allargava. Le chiuse rendevano
1200 lire all'anno in lupini ed ulivi, messe a vigneto avrebbero dato,
fra cinque anni, 12 o 13 lila lire, impiegandovene soli 10 o 12 mila;
il taglio degli ulivi avrebbe coperto la metà della spesa. Era
un'eccellente speculazione
- No, diss'egli.
Domani andrò a Mascalucia per la rimondatura degli ulivi, e non
avrò bisogno di nulla. Dopo la mondadura ci sposeremo. O tra i placidi
olivi, tra i cedri e le palme sedente Né di viti
né d'ulivi Colli toscani e
voi pacifiche selve d'olivi Sul muro spenzolavano
ancora sfogliati e polverosi rami di olivo appesivi da lui nell'ultima
domenica delle Palme di sua vita L'una è soave
e mansueta in viso,
udrà
come redenta E tutti i capelli,
da due ciocche in fuori, ravviati sotto una reticella di seta con alquante
foglie d'ulivo bizzarramente intrecciatevi da una banda - Era bella
assai! Ma osservando che
l'ombra dell'ulivo diventava più lunga, mi sono ricordato del
pranzo. Quanti andranno
tapinando e profughi ed esiliati, senza il letto di poca erba né
l'ombra di un ulivo. * * * Se non che Oneglia,
altrice * * * Quella ch'Atene
adora, ha di bei stami Piove nettar l'olivo
e l'elce manna, I peschi, gli ulivi,
hanno pur radice ne i medesimi terreni, sono esposti a i medesimi freddi,
a i medesimi caldi, alle medesime pioggie e venti, ed in somma alle
medesime contrarietà; e pur quelli vengono distrutti in breve
tempo, e questi vivono molte centinania d'anni. Erano onorati nel
convento degli Angeli i corpi di tre martiri, Proto, Iacinto e Nemesio;
ma perché e' si onorassino molto più, fu allogato a Lorenzo
una cassa di metallo, dove fece certi angeli di basso rilievo che tengono
una ghirlanda d'ulivo, scrittovi dentro i nomi loro. * * *
e possiam,
se vi piace, legare la stanca navicella del nostro ingegno e scendere
in questa bellissima piaggia di mare, appresso questa dolcissima fonte
la quale è adombrata da una oliva che spiega i rami in mezzo
d'un lauro e d'una palma
Vita de la mia vita, De' tre vostri bei
monti il sacro monte, E nel comparire
all'innamorate loro, simigliavano storni ritornati allo olivo donde
gli avea cacciati allora quello "oh,oh,oh" del villano che
si sente beccare il core beccandoglisi una oliva E soffiando e fremitando
con la cappa alzata dinanzi, parea un maltempo che in sul fine d'agosto
si apparecchia a piovere: e sì come torbato crolla gli olivi
e i ciriegi e gli allori col suo vento, così con la furia del
suo menare crollava la camerina lunga duo passi faggi, pini, genebri,
olive, allori,
e per il cammino
gli fu posta una ghirlanda d'ulivo in testa, per mostrare che da quello
avesse e la salute e la libertà di quella patria a dependere. Poi Iulio di sue
spoglie, armava tutto, Sovra una verde
riva E tu, Minerva, e
tu, celeste Bacco, E La uliva in qualche
dolce piaggia aprica trovò verso
il fiume l'alto pino * * * Come voi vedete,
il sole è alto e il caldo è grande, né altro s'ode
che le cicale su per gli ulivi, per che l'andare al presente in alcun
luogo sarebbe senza dubbio sciocchezza. Madonna, se io avessi
cembalo io direi "Alzatevi i panni Monna Lapa" o "Sotto
l'ulivello è l'erba";
Egli poi rimira
le braccia e le bellissime mani non isdicevoli al formoso busto, e lei
cinta d'uliva considera, e in ogni parte mirando, ove potesse entrare
la sottile vista, di passare s'argomenta. Sopra l'altro canto
il palido ulivo, caro a Pallade molto, di rami pieno si vedea e di frondi,
significante con abondevole segno i futuri frutti. E Florio dirizzato
in piè, sospirando sospirando e quasi stordito per la veduta
visione, si trovò in mano un verde ramo d'uliva: per la qual
cosa vie più d'ammirazione prese, e incominciò a pensare
sopra le vedute cose e sopra il verde ramo. I'era amico a queste
vostre dive L'oliva è
secca, et è rivolta altrove Non lauro o palma,
ma tranquilla oliva Egli è maggior
miracol com'io vivo E a dispetto de'
Senesi, e a ricordanza di vittoria, ripiena di terra, vi piantarono
suso uno ulivo, il quale infino a' nostri dì ancora v'era. Il cardinale Niccolao
da Prato, segretamente domandato da' Bianchi e Ghibellini di Firenze
a papa Benedetto per legato in Toscana, giunse in Firenze a dì
X di marzo 1303; e grandissimo onore li fu fatto dal popolo di Firenze,
con rami d'ulivo e con gran festa. L'anime, che si
fuor di me accorte, così dentro
una nuvola di fiori Così ricominciommi
il terzo sermo; In pietto portavano
una palomma bianca, la quale teneva in vocca uno ramo de oliva in segno
de pace.
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