La storia dei Roi

Roi” è il soprannome storico di un ramo della famiglia Boeri, che si occupa di olio da quattro generazioni. Gli uliveti Roi sono tutti in valle Argentina, entroterra di Sanremo, Liguria, dove si coltivano solo olive di cultivar Taggiasca. Spremitura e lavorazione sono realizzate a freddo, per garantire le migliori proprietà organolettiche, nutritive e di conservazione.

L’attività della famiglia Roi inizia nel 1900, quando Giuseppe prende in affitto per due anni uno dei frantoi che allora erano di proprietà comunale. E’ l’inizio di un lungo cammino  che arriva ai giorni nostri. Dopo Giuseppe, Battista, Pippo “Roi” ecco Franco, che con il padre impegna tutto il suo tempo e la sua passione nel frantoio di famiglia, una famiglia che da quattro generazioni si occupa di olio.

É proprio Franco che sceglie “Roi”, soprannome storico della famiglia Boeri, come marchio dell’azienda, simbolo di un legame molto forte con il passato.

Nel corso degli anni Franco acquista terreni olivetati, così da ampliare la proprietà di famiglia, fino ad arrivare agli attuali 20 ettari con circa 6000 alberi di olivo cultivar Taggiasca. Insieme alla moglie Rossella crea l’azienda Agricola Gaaci dalle cui piante si produce il Cru Gaaci. Il nome Gaaci deriva dal longobardo Gahagi con il significato di “terreno riservato“. La denominazione risale alla fase in cui la Liguria passa dal controllo bizantino a quello longobardo nel 643 d.C. sotto il re Rotari. La particolare esposizione vantaggiosa del terreno giustifica una sua iniziale messa a coltura, riservata dunque agli uomini liberi. L’oliveto si trova a circa  350/500mt s.l.m. circondato da boschi di macchia mediterranea e castagni. Notevole è l’influsso del mare e delle erbe aromatiche che crescono spontanee. La coltivazione avviene nel rispetto dell’ambiente, l’uliveto è iscritto al biologico dal 2002.

Anche per la parte che riguarda la trasformazione, Franco ha apportato sostanziali migliorie quali l’introduzione del reparto di pulizia delle olive. L’attuale frantoio è costituito dal mulino tradizionale con macine in pietra e due presse, al quale è stato affiancato un mulino di nuova concezione a ciclo continuo con estrazione a freddo a due fasi, così da mantenere intatte le proprietà organolettiche e la qualità dell’olio extra vergine.

Il frantoio e gli uliveti Roi sono situati in Valle Argentina, nell'entroterra di Sanremo, dove la coltivazione dell’ulivo è una tradizione che risale al tempo dei romani. Le tipiche e strette fasce, il clima mite e la cultivar taggiasca, la sola presente in questa zona, garantiscono la migliore qualità ed il gusto soave che caratterizzano l’extra vergine taggiasco, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.